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DL 63/2013 sulla prestazione energetica in edilizia: le principali novità introdotte dal Senato

  
L'obbligo di produrre l'APE esteso al trasferimento di immobili a titolo gratuito. Anticipato al 30/06/14 il Piano per gli edifici a energia quasi zero


Dopo l'ok in prima lettura dell'Aula del Senato, il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 63/2013 in materia di efficienza energetica e misure fiscali passa ora alla seconda lettura della Camera dei Deputati.

ECO-BONUS 65% ANCHE PER LE POMPE DI CALORE. Tra gli emendamenti approvati da Palazzo Madama, segnaliamo quello che estende la detrazione fiscale del 65% anche alle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici ad alta entalpia.
Per questa misura è previsto un onere di 200 mila euro per il 2013, di 2 milioni di euro nel 2014 e di 1,5 milioni per gli anni dal 2015 al 2024.
L'articolo 14 del decreto-legge n. 63/2013, ricordiamo, prevedeva al comma 1 che “Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano nella misura del 65 per cento anche alle spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2013, con l'esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria”.
BONUS 65% E 50% ANCHE PER LA PREVENZIONE ANTISISMICA. Inoltre, si prevede l'estensione delle detrazioni del 65% e del 50% anche agli interventi per migliorare la staticità degli edifici e ridurre il rischio sismico. Per la precisione, la misura “rappresenta solo un'indicazione per includere questo tipo di interventi in un testo al di là da venire in cui sarà riorganizzata tutta l'imposizione sugli immobili”, spiega il relatore Salvatore Sciascia (Pdl).
DETRAZIONE 50% PER GLI ELETTRODOMESTICI ALMENO IN CLASSE A+. La detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie, che il DL 63/2013 ha prorogato fino al 31 dicembre 2013, viene estesa non solo a tutti gli arredi destinati agli immobili ristrutturati, ma anche ai grandi elettrodomestici (frigo, lavatrici, lavastoviglie) di classe non inferiore a A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.
Il bonus 50% è ripartito in 10 quote annuali di pari importo, per un ammontare massimo di 10.000 euro di spesa.
L'IMPORTO MASSIMO DI 10MILA EURO È AGGIUNTIVO RISPETTO AL TETTO DI 96MILA EURO. In precedenza era previsto che l'ammontare massimo di 10 mila euro di spesa era da considerare compreso all’interno del tetto massimo dei 96 mila euro. La nuova formulazione ora prevede invece che l'importo massimo di 10mila euro non rientra nel tetto dei 96mila euro per i lavori di ristrutturazione, ma è bensì aggiuntivo. Ciò vale non solo per i grandi elettrodomestici ma anche per i mobili.
EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO, ANTICIPATO AL 30/06/2014 IL PIANO. Viene anticipato al 30 giugno 2014, cioè di 6 mesi rispetto all'originaria scadenza del 31 dicembre 2014, il Piano d'azione per gli edifici a energia quasi zero - inserito in un D.M. del Mise - che prevede l'abbattimento dei consumi energetici degli edifici pubblici dal 2019 e degli edifici privati di nuova costruzione a partire dal 2021. Per favorire l'efficienza energetica e la transizione verso gli edifici a energia quasi zero, il Ministero dello Sviluppo economico deve predisporre l'elenco delle misure finanziarie entro il 31 dicembre 2013: il termine viene dunque anticipato di 4 mesi rispetto all'originaria scadenza del 30 aprile 2014.
L'APE VA RILASCIATO PRIMA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ. Per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, l'APE (Attestato di prestazione energetica) viene rilasciato prima del certificato di agibilità e non al termine dei lavori.
APE OBBLIGATORIO ANCHE PER LE CESSIONI DI IMMOBILI A TITOLO GRATUITO. L'obbligo per il proprietario di produrre l'attestato di prestazione energetica, prima limitato ai casi di vendita o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari, viene esteso anche al trasferimento di immobili a titolo gratuito.
EDIFICI VINCOLATI, OK ECOBONUS A CERTE CONDIZIONI. L'Aula del Senato ha confermato l'emendamento del Movimento 5 Stelle – già approvato dalle commissioni – che stabilisce la possibilità per gli edifici tutelati sotto il profilo culturale e paesaggistico di applicare le misure di riqualificazione energetica previste dal decreto 63/2013 nei casi in cui il rispetto della prescrizione “non implichi un'alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto, con riferimento proprio a quella caratteristiche che rendono il bene di particolare pregio artistico, architettonico e paesaggistico”.
BANCA DATI PRESSO IL GSE. Prevista la creazione di un'apposita banca dati presso il Gestore dei Servizi energetici (GSE) “all'interno della quale confluiranno tutti i dati relativi ai meccanismi incentivanti erogati nei settori dell'efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili”, spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari. Si tratta di una banca dati nazionale in cui confluiranno i flussi di dati relativi ai soggetti beneficiari degli incentivi erogati dal Gse e quelli acquisiti da altre amministrazioni pubbliche autorizzate ad erogare incentivi o sostegni finanziari per attività connesse ai settori dell'efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili. L'obiettivo è quello di monitorare l'andamento e i relativi costi delle attività connesse ai settori dell'efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili, prevenendo eventuali fenomeni fraudolenti nella richiesta di riconoscimento dei diversi meccanismi incentivanti previsti dalle singole normative di settore.
FONDO DI GARANZIA. Il fondo di garanzia a sostegno della realizzazione di reti di teleriscaldamento sarà utilizzato anche per il sostegno della realizzazione di progetti di miglioramento dell’efficienza energetica nell’edilizia pubblica, compresa l'attestazione della prestazione energetica dell'intervento successiva a tale realizzazione, entro i limiti delle risorse del fondo.
ACCOLTI NUMEROSI ORDINI DEL GIORNO. Tra gli ordini del giorno accolti durante l'esame del decreto a Palazzo Madama, uno impegna il Governo “a valutare la possibilità di assumere iniziative volte a prevedere la messa a regime delle nuove quantificazioni dell'agevolazione, sia in termini di percentuale di detrazione, che di limite massimo di spesa agevolata concesso, riconoscendo la detrazione Irpef per il recupero edilizio, nella percentuale del 50 per cento (al posto del 36 per cento attualmente vigente a regime), per un importo massimo di spesa a carico del contribuente di 96.000 euro (invece degli attuali 48.000 euro)”.
Un altro ordine del giorno approvato impegna il Governo, come chiesto dall'Ance, “a valutare la possibilità di assumere iniziative volte a rendere stabile, a decorrere dal 1° gennaio 2014, la detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti o loro porzioni”.
È stato accolto anche un ordine del giorno che impegna l'Esecutivo “a valutare l'opportunità di assumere le opportune iniziative di carattere normativo volte a prevedere che, a decorrere dal 2014, siano adottati interventi tesi a ridurre la quantità di energia consumata e a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici - intesi come le strutture edilizie esterne e interne e tutti gli impianti e i dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al loro interno, che siano di proprietà di comuni, province, regioni e Stato, o di altri enti pubblici; nonché a predisporre un Piano di risparmio ed efficientamento del parco immobiliare privato, con un orizzonte di 25 anni, individuando obiettivi e strumenti opportuni sulla base di una valutazione dei relativi costi e benefici”.

 
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